La miglior safety? è la prevenzione

Intervista all'Ing. Francesco Deventi - Director Sales Ascom Italia - apparsa sul numero di Novembre 2019 della rivista Automazione Industriale

Siti industriali come quelli classificati Seveso, con rischi di incidenti rilevanti connessi a determinate attività industriali, e gli ambienti Atex, aree con rischio esplosione, richiedono soluzioni e dispositivi di prevenzione per azzerarne il più possibile i rischi. «Per offrire la massima sicurezza al personale e agli impianti negli ambienti industriali di lavoro critici», spiega infatti Francesco Deventi, Sales & Marketing Director di Ascom Ums, «è indispensabile mettere a disposizione delle persone esposte ai rischi industriali un’attrezzatura efficace, che consenta di avvertire immediatamente ed efficacemente gli interlocutori giusti, attivando le richieste di assistenza in modo semplice e rapido».

A tal riguardo, quando si parla di safety in ambienti Atex, quali sono attualmente le tematiche più discusse?

Negli ambienti Atex è sempre presente un rischio residuo elevato che non deve essere mai sottovalutato o sottostimato. Per questo motivo l’attenzione deve essere maggiormente focalizzata sull’implementazione di soluzioni sempre più orientate alla prevenzione di possibili incidenti salvaguardando la sicurezza degli operatori industriali, nonché aumentando la produttività e l’efficienza degli ambienti di lavoro.

Nel contesto di un ambiente industriale a rischio di incidente rilevante, quali sono gli aspetti più critici da considerare per garantire l’effettiva sicurezza? 

Negli ambienti industriali a rischio di incidente rilevante deve essere istituito un sistema di gestione per la sicurezza, alla base del quale sono, oltre alle strutture, le sicurezze di processo, i sistemi e gli impianti di protezione, nonché l’organizzazione e le risorse umane che devono possedere una consapevolezza e una conoscenza delle procedure di sicurezza estremamente approfondite. Per far ciò, è necessario che i componenti del sistema di gestione siano costantemente aggiornati in merito alle informazioni, alle variazioni e ai dati di impianto e processo. Un sistema di gestione chiaro ed efficace, adeguato alla valutazione dei rischi, costantemente informato e aggiornato, permette ai componenti del sistema di gestione di essere in condizione di governare in modo appropriato tali processi nel rispetto della normativa, nella tutela della sicurezza dei lavoratori, dell’ambiente e degli impianti industriali stessi. Tale sistema di gestione permette, così, di valorizzare al massimo gli investimenti aziendali e, soprattutto, di utilizzare al meglio le risorse umane fondamentali e cruciali nella prevenzione e nella protezione degli incidenti e nel processo industriale che governano. Dal nostro punto di vista, gli aspetti più importanti da considerare sono essenzialmente due: garantire che eventuali allarmi che possano divenire pericolosi per l’incolumità sia della struttura produttiva sia, e soprattutto, dei lavoratori siano inviati e condivisi in modo rapido, funzionale e razionale, al fine di informare  subito i team di pronto intervento. L’altro aspetto è strettamente complementare a quest’ultimo: adottare delle soluzioni anche in mobilità che permettano che tali flussi informativi siano attivati in modo repentino tra i membri di un team.

Quali sono gli obiettivi della nuova generazione di soluzioni per la sicurezza degli ambienti Atex?

La tecnologia per gli ambienti Atex si sta sviluppando sempre più nell’ottica di fornire soluzioni che siano in grado, da un lato, di informare in modo tempestivo l’organizzazione aziendale in merito a possibili pericoli e/o allarmi e, dall’altro, di rendere i flussi produttivi più efficienti e razionali, nell’ottica del rispetto dei vincoli normativi attualmente esistenti per gli ambienti Atex. L’obiettivo delle nuove tecnologie deve essere sempre più orientato a massimizzare la sinergia tra i due concetti chiave di sicurezza ed efficienza. Solo così le nuove tecnologie porteranno ulteriori benefici sia in termini quantitativi sia qualitativi.

Quale impatto sta avendo il paradigma di Industria 4.0 sulle tecnologie per la sicurezza degli ambienti Atex?

Senza alcun dubbio il paradigma di Industria 4.0 porta e porterà nel prossimo futuro dei miglioramenti in merito alla sicurezza in ambienti Atex, in quanto fornirà delle soluzioni sempre più all’avanguardia, indirizzate a cercare di portare i livelli di rischio a valori sempre più bassi. La vera sfida sarà quella di rendere fruibili tali soluzioni in modo efficiente ed efficace e far sì che innovazione e normative procedano alla medesima velocità, oltre all’evidente necessità di informare, ma soprattutto “formare”, gli operatori industriali in modo che sappiano trarre massimo profitto dalle nuove soluzioni introdotte. 

A tal proposito, come sta cambiando il ruolo dell’operatore di produzione che agisce in un ambiente industriale a rischio di incidente rilevante? 

Sostanzialmente il ruolo dell’operatore di produzione che agisce in un ambiente industriale a rischio di incidente rilevante non cambierà molto, ma migliorerà, invece , il livello di sicurezza in cui potrà operare, grazie a nuove soluzioni tecnologiche che renderanno più semplice evitare incidenti e fermi macchina che potrebbero minare la sicurezza e la produttività. L’operatore svolgerà così le proprie mansioni in modo più efficiente, lavorando in un ambiente più sicuro ed efficace, disponendo di maggiori informazioni in tempi più rapidi e in modo più affidabile. 

Come si presenta lo scenario dell’industria italiana quando si parla di safety in ambienti Atex? È diffusa la cultura della sicurezza? Dove si può ancora migliorare?

In Italia la cultura della sicurezza può e deve essere incrementata grazie a una formazione continua del personale e a un approccio delle istituzioni - preposte a sorvegliare la sicurezza di impianti e lavoratori - che sia il più aperto possibile alle novità tecnologiche che saranno introdotte sul mercato, in modo da aggiornare il quadro normativo e legislativo. L’approccio deve essere quanto più proattivo possibile, grazie a un’analisi continua delle aree critiche eventualmente non ancora prese adeguatamente in esame, al fine di non lasciare zone d’ombra e garantire un livello di sicurezza ed efficienza di cui il panorama industriale italiano ha fortemente bisogno per continuare a crescere, mantenendo inalterati i focus su innovazione continua e sperimentazione che da sempre ne contraddistinguono il Dna.

 

Abbiamo fatto alcuni cenni alle norme. Quali sono i principali riferimenti normativi che determinano gli standard di sicurezza da rispettare? Sono date indicazioni anche sull’impiego di determinate tecnologie?

A livello di sicurezza l’Unione Europea, nell’ambito del rischio dovuto alla presenza di atmosfere potenzialmente esplosive, ha adottato due Direttive di carattere europeo note come Atex 2014/34/UE (anche Atex 114) e Atex 99/92/CE (anche Atex 153). La Atex 114 è una “Direttiva di prodotto” che si rivolge ai costruttori di apparecchiature utilizzate in zone a rischio esplosione e definisce i Res (Requisiti Essenziali di Sicurezza) di tali prodotti, per i quali è previsto l’obbligo di opportuna certificazione. La Atex 153 è invece una “Direttiva sociale”, relativa al miglioramento della salute e sicurezza dei lavoratori esposti al rischio di atmosfere esplosive. Si rivolge, dunque, agli utilizzatori di impianti e attrezzature certificate. Per quanto riguarda sempre la tematica della sicurezza, in base a quanto stabilito all’art. 289 del D. Lgs. 81/08, il datore di lavoro ha l’obbligo di adottare le misure tecniche e organizzative adeguate alla natura dell’attività svolta, sulla base della valutazione dei rischi, per la prevenzione del rischio esplosioni.

Come immaginate i futuri sviluppi delle tecnologie di safety per ambienti Atex? In uno scenario innovativo, ma verosimile... 

Dal nostro punto di vista lo scenario futuro della safety sarà caratterizzato da soluzioni software in grado di distribuire in mobilità ai membri dei team di lavoro o di emergenza in ambienti Atex tutte le informazioni e gli allarmi relativi a potenziali rischi e incidenti al personale, che sarà dotato di device specificatamente progettati per operare in tali ambienti. Il concetto, quindi, è quello di trasmettere e ricevere in modo affidabile e rapido i segnali e le informazioni precursori delle situazioni anomale e di emergenza, per attuare i sistemi e le procedure che possano prevenire o impedire il verificarsi di incidenti o rendano rapida e concreta la risposta e l’intervento del team di emergenza, nel caso in cui tali misure preventive non siano sufficienti o efficaci per mitigare gli esiti di tali scenari. In conclusione, ambienti informati con flussi di dati e allarmi condivisi per una maggior sicurezza e produttività. 


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La Miglior safety? è la prevenzione

Articolo apparso su Automazione Industriale - Novembre 2019
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