Il DEA dell’Ospedale Vito Fazzi di Lecce entra nell’era digitale

Grazie alla collaborazione tra Ascom, V-Valley e il system integrator Gruppo Simtel, il Dipartimento Emergenza e Accettazione del Vito Fazzi ha iniziato un percorso per dotarsi di soluzioni di comunicazione all’avanguardia per migliorare i flussi di comunicazione tra gli operatori e l’efficienza degli interventi nell’interesse dei pazienti

Il nuovo padiglione DEA (Dipartimento Emergenza Accettazione) dell’Ospedale Vito Fazzi di Lecce è destinato a rappresentare una realtà di primo piano nel panorama della sanità non solo pugliese ma di tutto il Mezzogiorno. Il nuovo processo sarà possibile grazie a un partner tecnologico come Ascom che con le sue soluzioni tecnologiche diventa parte integrante di questo importante progetto; un “contenitore d’avanguardia” caratterizzato da soluzioni tecnologiche in ambito sanitario di elevato livello qualitativo che lo farà divenire un punto di riferimento per future installazioni e realizzazioni similari.

La struttura conta 330 posti letto dei quali 116 riservati a Terapia Intensiva e Sub-Intensiva oltre ad altri importanti aree quali il Centro Cuore, il Centro Trauma e il blocco operatorio con 12 sale chirurgiche. Un ambiente così complesso ed eterogeneo necessita di strumenti di comunicazione e condivisione di informazioni, eventi e task che siano efficaci, versatili e permettano dei workflow quanto più razionali possibili. 

Le soluzioni adottate – che annoverano più di 150 smartphone su cui sono caricate specifiche applicazioni per le strutture sanitarie – sono in grado di rispondere in maniera soddisfacente a tali esigenze focalizzandosi sull’ottimizzazione dei flussi di lavoro del personale sanitario e nel fornire un valido contributo per un utilizzo più razionale ed efficace delle risorse a disposizione per ciascun reparto o area di cura. Le soluzioni Ascom garantiscono anche la scalabilità di allarmi e task, tematica che rappresenta un fattore di primaria importanza dal punto di vista organizzativo in una struttura ospedaliera complessa quale il nuovo DEA