La tranquillità per guarire. La calma per offrire cure.

Calm Critical Care: soluzioni per la riduzione del rumore filtrato per le Unità di Terapia Intensiva

Come può una struttura ospedaliera trasmettere gli allarmi di monitor e altre apparecchiature posto letto al personale mobile di Terapia Intensiva, contemporaneamente riducendo al minimo l'inquinamento acustico e il rischio di stress da allarme? La sfida per il personale sta nel ricevere sia dati che allarmi da parte dei pazienti in maniera tempestiva. Ma troppi allarmi insignificanti dal punto di vista clinico, soprattutto di notte, hanno un impatto sul personale e possono compromettere il benessere del paziente. Una soluzione possibile consiste nella gestione intelligente delle notifiche da allarme che filtri il flusso di allarmi diretti al personale a diretto contatto con i pazienti.

771. Questo è il numero medio di condizioni di allarme generato in un giorno da un unico letto di Terapia Intensiva al Johns Hopkins Hospital negli Stati Uniti.1 La cifra sottolinea una sfida importante: le unità di Terapia Intensiva stanno diventando sempre più rumorose. E non ne fanno le spese solo il personale e i flussi di lavoro. Il rumore eccessivo da allarmi insignificanti dal punto di vista clinico disturba i pazienti, portando alla privazione di sonno, al delirio e a un aumento nel consumo di farmaci.2 Le soluzioni per Terapia Intensiva di Ascom migliorano la situazione filtrando gli allarmi in maniera intelligente e garantendo che questi vengano trasmessi alla persona giusta nel momento giusto.

Bibliografia:
1. AAMI Foundation (2012) Using Data to Drive Alarm System Improvement Efforts: The Johns Hopkins Hospital Experience. [Online] Disponibile all'indirizzo: http://www.premiersafetyinstitute.org/wp-content/uploads/Johns-Hopkins-White-Paper.pdf [18 aprile 2016]
2. World Health Organization (2009) Night noise guidelines for Europe. [Online] Disponibile all'indirizzo: http://www.euro.who.int/__data/assets/pdf_file/0017/43316/E92845.pdf?ua=1 [18 aprile 2016]

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  • Come Ascom può aiutare a ridurre l'inquinamento acustico e la fatica da allarme nelle unità di Terapia Intensiva

    Ogni soluzione Calm Critical Care è unica e viene adattata specificatamente alle particolari necessità e risorse di ogni struttura ospedaliera. Ma ciascuna soluzione, in genere, incorpora un sistema di chiamata degli infermieri Ascom, i software e le applicazioni Ascom Unite e Digistat nonché ricevitori Ascom. Le apparecchiature posto letto, quali monitor e pompe, possono essere collegate al sistema di chiamata degli infermieri tramite un Ascom Multiple Medical Alarm Module*. Anche le attrezzature di monitoraggio possono essere collegate al punto di coordinamento centrale tramite connessioni di rete ai software Ascom Unite e Digistat.

    I software Ascom Unite e Digistat compongono il fulcro intelligente della soluzione Calm Critical Care. Oltre a elaborare gli allarmi di dispositivi medici, i software Ascom trasmettono anche questi allarmi tramite l'infrastruttura wireless (in genere Wi-Fi o DECT) ai singoli ricevitori degli addetti alle cure, quali lo smartphone Ascom Myco, creato appositamente per il settore sanitario.

    * Ascom Multiple Medical Alarm Module è disponibile solo nella UE.

    Perché la riduzione del rumore è importante?

    • Numero di allarmi generati per paziente

      Numero quotidiano medio per paziente di Terapia Intensiva [1]
      771
      771
    • Numero di allarmi notturni "non necessari"

      Allarmi di monitoraggio dei pazienti non significativi dal punto di vista clinico [2]
      80-99%
      80-99%
    • Media giornaliera di rumore ambientale

      Il rumore è stato collegato alla privazione di sonno.[3],[4],[5]
      72 dB
      72 dB

    Bibliografia:
    1. AAMI Foundation (2012) Using Data to Drive Alarm System Improvement Efforts; The Johns Hopkins Hospital Experience. [Online] Disponibile all'indirizzo: http://www.premiersafetyinstitute.org/wp-content/uploads/Johns-Hopkins-White-Paper.pdf > [16 marzo 2016]
    2. Cvach, M. (2012). Monitor Alarm Fatigue: An Integrative Review. Biomedical Instrumentation & Technology, 46(4), pp. 268-277.
    3. EurekAlert! (2005) Rise in hospital noise poses problems for patients and staff. [Online] Disponibile all'indirizzo: http://www.eurekalert.org/pub_releases/2005-11/jhu-rih111905.php [consultato il 15 mar. 2016].
    4. Delaney, L., Van Haren, F. e Lopez, V. (2015). Sleeping on a problem: the impact of sleep disturbance on intensive care patients - a clinical review. Ann. Intensive Care, 5(1).
    5. Hsieh, S., Ely, E. e Gong, M. (2013). Can Intensive Care Unit Delirium Be Prevented and Reduced?. Lessons Learned and Future Directions. Annals ATS, 10(6), pp. 648-656.

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    Kuopio University Hospital reference case

    Una soluzione Ascom di gestione degli allarmi sta aiutando a fornire cure di Terapia Intensiva Neonatale "incentrate sulla famiglia": un nuovo inizio che può contribuire a migliorare i risultati clinici e rafforzare la creazione di legami familiari, riducendo il periodo di degenza
  • Architettura

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    Descrizione dell'architettura

    Ciascuna soluzione, in genere, richiede una combinazione di infrastruttura, software e dispositivi mobili, quali lo smartphone Ascom Myco con il sistema operativo Android. Ciascun elemento è integrato in una soluzione che garantisce una collaborazione e una comunicazione lineare tra i singoli addetti alle cure e i team di assistenza.

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